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Apr 15

Vuoi innovazione in azienda? Crea un ambiente psicologicamente sicuro

Se il tuo team ha paura di proporre idee nuove perché sa che verrà redarguito o, peggio, se non vuole sprecare tempo perché sa che non verrà ascoltato, la tua azienda non innoverà mai. Quando vuoi dei miglioramenti, stai chiedendo alle persone di cambiare, cosa sempre possibile ma mai facile. Anche un piccolo miglioramento in reparto, che comunque richiede un cambio di comportamenti o atteggiamenti, può portare le persone ad avere paura del cambiamento e delle sue conseguenze.
Quando non c’è un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro, i conflitti, che sono la scintilla dell’innovazione, perché, se gestiti in modo attento, possono portare a nuove idee e confronti costruttivi, vengono invece repressi. Il che non significa che spariscono, semplicemente che avvengono sotto la superficie: le persone sono meno trasparenti, si creano “fazioni” nei team, si fa molta politica e poco lavoro. 

Creare un ambiente psicologicamente sicuro non è poi così difficile: occorre però perseveranza, non basta un corso di team building di due giorni.
Per creare una cultura psicologicamente sicura, ecco alcuni comportamenti da adottare come team leader: 

  • Favorisci il conflitto aperto. A nessuno piace il conflitto semplicemente perché pochi lo sanno gestire bene. Essere chiari e trasparenti con i membri del team porterà sicuramente a contrasti, che generano, se gestiti bene, nuove opportunità e idee. Favorire il conflitto aperto significa facilitare opinioni diverse, confrontarle con i dati, prendere decisioni insieme ascoltando tutti i punti di vista e motivando perché si segue una linea piuttosto che un’altra. In questo modo le persone si sentono sicure di potere dire quello che pensano e di potere, dunque, proporre anche nuove soluzioni che vanno contro lo status quo, perché sanno che verranno premiate o comunque non redarguite. È importante che il conflitto rimanga nella sala in cui si tiene il confronto e che non serpeggi tra le persone, che si sentono più sicure nell’esprimere i propri pensieri. 

  • Allena il feedback. Ogni azienda che si rispetti ha insegnato ai suoi collaboratori a dare feedback, una competenza fondamentale se vogliamo creare una comunicazione aperta e trasparente. Il problema è che pochissimi lo usano perché la competenza da sola non serve, se poi tutti hanno paura di parlare. Creare una cultura del feedback significa abituare le proprie persone a ricevere e dare feedback positivi e critici: il feedback positivo deve essere autentico, il feedback critico preciso e senza conseguenze. Col tempo, man mano che le persone capiranno che un feedback critico è dato solo per migliorare e si concentra sui comportamenti, le persone cominceranno a sentirsi molto più sicure nell’affrontare conversazioni difficili e nell’esprimere le proprie idee. Rischieranno anche di più, perché sanno che al massimo riceveranno una correzione e non una sfuriata. 

  • Allena le persone a proporre miglioramenti. Premiare piccoli miglioramenti quotidiani permette alle persone di sentirsi sicure nello “smuovere le acque”. Quando tutto rimane fermo e tutti si aspettano che ogni cambiamento porterà conseguenze negative, nessuno oserà proporre il minimo cambiamento nel team. Un team aperto alle piccole innovazioni quotidiane, discusse con appositi processi di selezione che premiano chi offre miglioramenti attuabili e che spiegano perché le altre proposte non possono essere accettate, crea un ambiente dove so che posso proporre quell’idea che mi frullava in testa. Anzi, mi vengono molte più idee perché so che è quello che si aspetta il mio team e che nessuno mi dirà “non complicare la tua vita e la mia”.

    Quando il tuo team si sente sicuro, può osare, proporre, discutere, cambiare, innovare. Altrimenti si terrà tutto dentro, e perderai una grande ricchezza che non hai saputo sfruttare. 

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