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Lug 05

L’arte del refocus

La realtà esterna offre stimoli, opportunità, obiettivi possibili. Ci sono troppe strade da scegliere, scelte da fare, ostacoli da superare, informazioni da immagazzinare. In un ambiente così complesso, è facile perdersi nei processi e dimenticare il “perché” stiamo facendo qualcosa.
In alcune aziende, i team sono così concentrati sul completamento di un progetto, di un processo, di un obiettivo, che spesso non si chiedono più se ciò che stanno costruendo serve, se stanno andando nella direzione giusta, se è ancora utile quello che stanno facendo.
Le urgenze della vita aziendale portano all’abbassamento della nostra soglia di attenzione e all’automatizzazione efficiente dei processi. Praticamente ci concentriamo sul fare tutto, con il minimo dispendio di energia, per toglierci di torno un’urgenza, che sarà soppiantata immediatamente da quella successiva.
Un’ottima abitudine mentale che fa risparmiare energie e risorse, permettendo di arrivare ai risultati desiderati è quella del refocus. Questa metodologia è a capacità di avere una visione d’insieme della situazione e comprendere se la direzione presa è ancora quella giusta.

Refocus: mantieni una visione d’insieme della tua attività
Novaxia, scuola di coaching a Milano, ti consiglia alcune domande da porti durante l’attività di refocus per mantenere costantemente sotto controllo la tua attività lavorativa:
• Queste azioni porteranno al risultato che voglio?
• Dove vogliamo andare? Stiamo andando nella direzione giusta?
• Qual è il risultato che vogliamo ottenere? È questo il modo migliore per ottenerlo?
• Serve ancora quello che stiamo facendo?
• Cosa servirebbe di più fare in questo momento?
• Ci stiamo concentrando su ciò che è più importante?

Queste domande permettono di rivedere le proprie azioni e non cadere nella trappola del “fare” a tutti i costi, senza considerare le conseguenze a lungo termine.

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