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Mag 13

“Senza di me non si fa niente” – La convinzione che non fa crescere le PMI

Con la Business Unit dedicata alle PMI, siamo a contatto con Piccole  medie Imprese Italiane che vogliono costruire processi aziendali più efficaci ed efficienti in modelli di business più performanti.

Avendo quasi vent’anni di esperienza nelle multinazionali e con la nostra expertise sulla creazione di processi di Peak Performance, spieghiamo agli imprenditori la struttura e la filosofia dietro un processo che moltiplica i risultati.

Parliamo di team, parola che tra le PMI esce ancora poco, parliamo di responsabilità personale e di processi individuali e di reparto. Tutto questo viene accettato dall’imprenditore con un cenno di assenso del capo: ci seguono, comprendono il percorso ed è per quello che ci hanno chiamati.

Poi però, inevitabilmente, quando diciamo che il processo dovrà diventare indipendente da noi e così anche il team che lo porta avanti, l’imprenditore risponde con una variante della seguente risposta: “questo sarà difficile, perché senza di me qui non si fa nulla”. L’imprenditore diventa schiavo della sua azienda e lavora 12 ore al giorno nella profonda convinzione che il collaboratore, se lui non è lì a controllarlo non farà niente. Una convinzione che si auto-avvera perché l’imprenditore non si affida a modelli di business indipendenti dove le persone conoscono a memoria il processo, sanno perché lo stanno ripetendo e hanno quindi comportamenti efficaci senza che qualcuno stia vicino a loro a dire cosa devono fare. L’imprenditore sta in officina a dire sempre a tutti “fai questo” e quindi, quando lui non lo dice, il collaboratore non sa cosa fare.

Con il Coaching e la facilitazione lavoriamo con le PMI per estirpare questa convinzione che rende l’imprenditore schiavo della sua creatura e soprattutto che impedisce una vera crescita dell’azienda. L’imprenditore diventa l’ostacolo alla sua stessa evoluzione e spesso diventa la causa del fallimento di un’impresa. Accettiamolo: non si può far tutto in azienda. Mentre ti occupi di qualcosa, da un’altra parte dell’azienda, senza un processo preciso, si creerà un problema che tu non riesci a vedere e controllare in tempo.

L’imprenditore, o la famiglia di imprenditori classica in Italia, deve preoccuparsi di una sola cosa: strategia, processi di business development per rendere sempre più efficiente il modello di business attuale e per scrutare il mercato alla ricerca di nuove opportunità. Nient’altro. Questa è la grande differenza tra una multinazionale conosciuta in tutto il mondo e una piccola PMI che fa fatica anche a sopravvivere: nella multinazionale comandano i processi, nella PMI comanda l’imprenditore che però cambia continuamente le carte in tavola.

La nostra missione nei percorsi di Coaching e formazione delle PMI è quella di rendere l’imprenditore libero dalla sua stessa azienda: libero di fare business development, di fare crescere il fatturato, spinto anche da un modello di business di grande efficacia e da team che sanno esattamente cosa fare.

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