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Giu 03
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La Gestione delle Priorità

“Non avere tempo “ è una ragioni principali per le quali non portiamo a termine attività a volte molto importanti. L’azienda che non sta vendendo “non ha tempo” di rivedere le strategie di vendita, anche se questo potrebbe essere il punto di svolta.
Il libero professionista “non ha tempo” di sviluppare il suo brand individuale, anche se questo gli porterebbe enormi vantaggi, come più clienti di maggiore qualità ed un aumento anche considerevole dei guadagni.
Ognuno di noi decide ogni giorno che priorità dare alle attività che ha da completare: priorità significa “quello che faccio prima di altro”. Non significa “più importante”: anche se leggiamo un libro invece di giocare con nostro figlio, non significa che il libro è più importante ma che, in quel momento, la nostra priorità è, ad esempio, riposarci.

Essere estremamente efficaci significa sapere gestire con grande maestria le priorità.
Perché non riusciamo a gestire le priorità nella vita e nel lavoro?
• Non scegliamo le priorità in modo razionale. Dovremmo dare precedenza ad azioni “importanti” o con più valore ed eliminare o ridurre le attività che invece portano poco valore. Invece a volte scegliamo per convenienza, per paura, per abitudine. Il venditore che decide di chiamare i soliti clienti con cui ha una buona relazione invece di prendere del tempo a cercarne di nuovi fa una scelta di comodo, ma non la più efficace.
• Siamo creature di abitudine e le priorità diventano routine, come il resto. “Se l’ho fatto così fino ad oggi, non cambio” è il ragionamento che spesso facciamo. Diamo quindi priorità sempre alle stesse cose anche se queste non portano grandi risultati.

Per definire le vere priorità di un’agenda giornaliera, settimanale e mensile, dobbiamo rivalutare le attività che stiamo portando a termine.

1. Chiediamoci quale risultato vogliamo raggiungere e facciamo un elenco delle tre azioni che, se ripetute ogni giorno, mi porteranno a quel risultato. Queste sono azioni prioritarie ed importanti e non possono essere sommerse da urgenze o scelte di comodo. In questo modo impariamo veramente a concentrarci sulle azioni più importanti e a tenere sotto controllo le urgenze.
2. Chiediamoci quali attività devono essere eliminate. Un maestro nelal gestione della priorità è un maestro nel dire “no”. Eliminare attività, perfino servizi o prodotti, è moto difficile perché pensiamo di perdere opportunità, ma in realtà se constatiamo che queste attività ci fanno perdere molto tempo per risultati minimi, dobbiamo diventare bravi a liberare l’agenda costantemente eliminandole.
3. Ricordiamoci sempre del risultato. A volte ci perdiamo nei processi e nelle abitudini quotidiane e quindi continuiamo a fare le cose senza sapere il perché. Quando l’inefficienza sale, rifocalizziamo sul nostro risultato: quale risultato vogliamo ottenere? Vendere più prodotti premium? Trovare dieci clienti corporate? Lanciare quel corso? È importante sempre tenere presente il risultato e non il processo, perché possiamo definire con più precisione le nostre priorità.

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