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Ago 23
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La gestione della paura

La paura è un segnale importante nella nostra vita – ci dice che possiamo correre dei rischi, acuisce i sensi, ci rende focalizzati sull’obiettivo o la situazione di difficoltà che stiamo affrontando.
Sappiamo però che affrontiamo anche paure irrazionali, narrazioni catastrofiche nella nostra mente che ci bloccano.
Vivere sempre per paura significa non mettere mai un piede al di fuori della nostra zona di comfort, perché ci sentiamo sicuri – una sicurezza peraltro finta, perché mentre noi stiamo fermi, il mondo cambia e noi rischiamo di diventare obsoleti sul lavoro e perderci grandi occasioni nella vita.
La paura ad affrontare cambiamenti o obiettivi complessi spesso deriva da una proiezione molto in là nel futuro delle difficoltà che incontreremo. Spesso questi ostacoli non si paleseranno mai e anche se lo facessero, noi a quel punto saremmo pronti. Infatti adesso guardiamo la cima della montagna dal punto di partenza, con tutta la nostra inesperienza rispetto a quel tratto difficile che dovremo superare. Se però partiamo, quando arriviamo finalmente sotto la cima, siamo allenati, preparati anche mentalmente e quell’ostacolo sarà molto più piccolo e gestibile.
Ecco alcune strategie mentali efficaci per gestire la paura:
• Una volta definito il tuo obiettivo, dimenticalo e concentrati sui prossimi trenta giorni. Non ti preoccupare di quello che succederà tra un anno non lo puoi immaginare e soprattutto non puoi immaginare quanto sarai cresciuto ed evoluto a quel punto. Preoccupati di raggiungere gli obiettivi per i prossimi trenta giorni e concentrati sugli ostacoli e le difficoltà di questo piccolo periodo di tempo – vedrai che saranno molto più piccoli e gestibili e ti faranno molta poca paura.
• Una volta decise le azioni dei prossimi trenta giorni, arriva preparato: molti di noi “provano” e poi si ritirano ai primi segni di difficoltà, ma la prova non è un timido passettino in avanti. Il tempo e le energie giuste a questi mini-obiettivi e, se necessario, preparati prima, per diventare più grande del problema che devi affrontare. A quel punto un leone diventa un gattino che non ti farà più paura, perché il leone sei tu.
• Dai per scontato gli errori: molti di noi hanno una paura ancestrale di sbagliare, immaginando che un errore porterà grandi problemi in futuro. Se dai per scontato che durante il tragitto potresti scivolare, ti preparerai anche ad avere un Piano B e soprattutto ad utilizzare quell’errore come fonte di saggezza, imparando da esso. Gli errori cominceranno a non farti più paura, anzi: per quanto non saranno mai benvenuti, quantomeno accenderanno la tua curiosità e la voglia di andare avanti ancora più forti di prima.

Affrontare gli obiettivi o i cambiamenti in questo modo diminuisce drasticamente la narrazione interna catastrofica che parte come un nastro rotto quando ci troviamo davanti ad una lunga strada piena di ostacoli.

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