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Gen 10

Il rischio residuo – proattività e azione

Un’altra ragione per la quale non agiamo è che vediamo subito i rischi in un cambiamento e ci immaginiamo catastrofiche conseguenze del nostro osare.
Così aspettiamo che il mondo ci prepari una strada battuta e senza rischi: per questo molti di noi aspettano tutta la vita senza mai fare un passo.
Uscire dalla zona di comfort significa rischiare, perché non conosciamo le strategie più adatte per andare lontano, verso un nuovo obiettivo, verso un cambiamento desiderato. Noi tendiamo a mantenere lo status quo: desideriamo il cambiamento, ma in realtà non vogliamo cambiare. Vorremmo che il mondo cambiasse per noi.
Molte azioni diventano inefficaci perché sono azioni di reazione al cambiamento, cercando di mantenere lo status quo. L’azienda che non vende più come prima perché i prodotto sono obsoleti ma non ha il coraggio di uscire dalla propria zona di comfort e cambiare, spenderà sempre più soldi in campagne di marketing inefficaci e non più adatte al consumatore del presente, perché cerca di mantenere lo status quo.
Se vuoi diventare un artista dell’azione, devi partire da un presupposto: non si possono annullare completamente i rischi. Si possono minimizzare, certo, ma non puoi agire in totale e completa sicurezza quando vuoi qualcosa di più, quando vuoi spingerti oltre, quando vuoi un cambiamento.
Questa consapevolezza ti aiuterà a sapere quando agire: qual è il rischio che sei disposto a prenderti?

1. Prima di tutto quando osservi un’azione, valuta il rischio in base a dati reali e non a fantasie catastrofiste. Guarda cosa hanno fatto altri, parla con persone che hanno già fatto quell’azione (consulenti, o persone che hanno già raggiunto il tuo obiettivo) per comprendere quali sono i rischi reali. Questo ti aiuterà a capire che spesso i rischi che prevedi sono molto più grandi di quelli reali.
2. Trova una strategia per minimizzare il rischio. Sicuramente puoi fare qualcosa: adotta un comportamento che ti permetterà di diminuire il rischio ad una soglia accettabile.
3. Decidi qual è questa soglia: quanto sei disposto a perdere al massimo? 5.000 euro? Ok, allora definisci l’azione in modo che la perdita massima sarà circa 5.000 euro, Quando hai minimizzato il rischio e sei abbastanza sicuro che non andrai oltre quella perdita nelle peggiore delle occasioni, parti. Non cercare di annullare quel rischio o di fare meglio: perderesti moltissimo tempo e probabilmente non agiresti mai.
4. Prendi il coraggio che ti serve per rischiare e vai fino in fondo. Un altro problema del rischio è che spesso facciamo solo un piccolo passo in avanti e, alla prima difficoltà, battiamo la ritirata dicendo “ecco lo sapevo che non sarebbe funzionato!” Questo perché non siamo andati fino in fondo. Per verificare l’efficacia di un’azione, devi completarla, non puoi farne solo il 10%. Una volta accettato il rischio, vai fino in fondo.

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