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Ott 23

Il vittimismo – Da innocente a impotente

Siamo portati a spiegare i nostri errori e le nostre mancanze spostando la responsabilità su eventi esterni. È capitato a tutti di sentire qualcuno che arriva in ritardo ad una riunione e dichiara: “scusate, c’era traffico”. Lo facciamo spesso: è il collega che non ha consegnato in tempo, è il cliente che non paga, è il mercato che non è abbastanza ricettivo.
Il problema di questa abitudine mentale è che ci fa perdere il controllo: spostiamo la responsabilità su altri, il che significa che non abbiamo più responsabilità per la prossima azione. Non abbiamo scelta. Dobbiamo per forza arrivare in ritardo, consegnare dopo la presentazione, non ricevere un pagamento o avere difficoltà con la nostra azienda.
Il problema con queste spiegazioni è che, in senso assoluto, sono vere: è vero che c’è traffico in città. Però non stiamo raccontando tutta la storia.
Pensaci un momento: se dovessi partire per andare ad un appuntamento a Milano in auto, ti aspetteresti la città completamente libera, l’autostrada vuota e il parcheggio pronto per te? No vero? Il traffico c’è sempre. La vera ragione per la quale sei arrivato in ritardo, è che non hai programmato con sufficiente cura il viaggio. Sei partito tardi.
Lo stesso per il collega che ha consegnato in ritardo la presentazione: sei tu che non sei riuscito ad influenzarlo o motivarlo, oppure che non hai trovato una strategia diversa per avere quella presentazione in tempo.
Come tante altre aziende, avevamo il problema dei clienti che non pagavano: ogni tanto qualcuno lo faceva e noi perdevamo migliaia di euro all’anno. Poi è arrivata un’altra persona in azienda che ha preso il controllo di quello che noi pensavamo fosse qualcosa di cui ci potessimo solo lamentare: ha istituito alcune semplici procedure che hanno portato a zero (si, hai letto bene) il numero di clienti insolventi.

Sentirci vittime ci fa sentire bene, perché siamo innocenti. Però così diventiamo anche impotenti. Se il cliente non paga, io cosa posso fare? Se il mercato non è reattivo, io cosa posso fare? Dobbiamo subire, secondo questo ragionamento.

Per quanto sia facile vittimizzarsi, hai sempre una scelta. Non puoi cambiare la situazione, ma puoi cambiare il modo in cui tu reagisci alla situazione.
Ogni volta che senti che il controllo ti sta sfuggendo perché non puoi cambiare una situazione, concentrati su quello che tu puoi cambiare: la tua reazione alla situazione. È così che si risolvono i problemi e si raggiungono gli obiettivi anche in situazioni avverse.

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