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Ago 31

Gestire la paura del Coachee nella sessione di Coaching

Nel percorso di Coaching il Coachee, per raggiungere il suo obiettivo, dovrà operare dei cambiamenti in una o più aree della sua vita.
Sappiamo che siamo creature di abitudine e che il cambiamento non è quasi mai benvenuto: nel percorso di Coaching quindi il Coach deve aiutare il Coachee a superare un’emozione molto comune anche nei clienti più motivati: la paura.
Quando iniziano il loro cammino, i Coachee devono confrontarsi con una nuova realtà, devono provare cose nuove, devono abbandonare vecchi comportamenti e abitudini e adottarne di nuovi. Tutto questo comporta errori, passi indietro, esperimenti e un’altalena di emozioni che i Coach devono sapere aiutare a gestire.
Il compito principale di un Coach è assicurare la buona riuscita del percorso. Non possiamo garantire che il Coachee faccia un cambiamento senza avere paura: possiamo però aiutarlo ad arrivare fino in fondo nonostante sia presente questa emozione.

Spesso il Coachee non vi parlerà di questo sentimento: questo accade anche in azienda, quando un membro del team sembra bloccato e, quando chiediamo quale sia il problema, ci dice che “ha poco tempo” oppure “non è ancora riuscito a metterci bene la testa.” Dire “ho paura” per molti di noi è difficile e cerchiamo di coprirla al meglio.
Per questo il Coach deve essere ben attento a rilevante questa emozione quando si presenta. Il Coachee comincia a non completare i piani d’azione, oppure adduce delle scuse e addirittura non vuole costruire piani d’azione di fine sessione che potrebbero aiutarlo a progredire velocemente verso la meta. Tutti questi sono segnali che la persona ha paura.

Il Coach deve farlo emerge con un feedback, che permetta alla persona di riconoscere il fatto che l’emozione esiste e che è uno stato normalissimo.
Il Coach deve fare capire che non c’è nulla di male ad avere paura e che si può progredire anche con questa emozione.
Una buona strategia per diminuire la paura è fare agire il più possibile il Coachee: più resta bloccato nella sessione, o nel percorso, più la paura prenderà il controllo.
Per questo possiamo chiedere al Coachee:

“Se non ti senti ancora di fare questo passo, quel è la prima azione possibile che ti senti di completare adesso?”

In questo modo, la persona può scegliere un’azione, magari meno ambiziosa, ma che comunque le permette di andare avanti. Il Coach deve essere sempre attento che non solo faccia l’azione, ma che questo permetta al Coachee di familiarizzare con la paura e di farne un’arma, invece di un ostacolo.
In questo modo, Coach e Coachee procedono verso l’obiettivo desiderato e il Coachee impara a dominare una delle emozioni che bloccano di più un cambiamento.

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