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Lug 09
thinking, thought, idea, brainstorming

Diventi quello che pensi

Il nostro pensiero influenza in modo considerevole le nostre azioni. Il dialogo interno nella nostra mente costruisce una nuova realtà e crea abitudini mentali che ci possono rendere eccellenti o fare rimanere nella mediocrità.
Se nei momenti di difficoltà ti sei abituato a vedere la soluzione, a cercare opportunità, a costruire una via d’uscita, nel momento in cui incontri una difficoltà, potrai avere anche emozioni come paura, rabbia o frustrazione, ma presto queste saranno allontanate da abitudini mentali efficaci, come “alla fine una strada si trova sempre” oppure “alla fine il risultato lo raggiungo”.

Sono abitudini mentali, perciò sono sotto al nostro livello di consapevolezza: accadono velocemente, nella nostra mente, senza che noi ce ne accorgiamo. Ecco perché quando un atleta viene intervistato e gli si chiede qual è il suo segreto, non sa andare oltre il “duro lavoro e concentrazione”: ormai ha interiorizzato strategie mentali eccellenti che lo fanno agire da campione ogni giorno.
Se ti concentri sui problemi, sui fallimenti, sui litigi che hai avuto, costruirai abitudini mentali difensive, poco efficaci, che ti permettono di “stare al sicuro” ma non certo di migliorare.
Per cambiare abitudini mentali, è importante la consapevolezza e il non giudizio quando si osserva il nostro dialogo interno.

La consapevolezza si allena semplicemente prestando molta attenzione a quello che pensiamo quando ci troviamo di fronte a una situazione dove non abbiamo buoni risultati – ad esempio un conflitto, una vendita, una negoziazione. Rallentiamo il dialogo interno, analizzando con precisione cosa ci raccontiamo e come costruiamo la nostra realtà. Poi dobbiamo evitare di giudicare quello che ci diciamo.
Ad esempio, se ci accorgiamo che diciamo: “tanto non ce la farò mai,” oppure “la colpa è sua, io non c’entro niente” non giustifichiamo tali pensieri dicendo “sono sfortunato, non ho i soldi per farlo” oppure “è uno stupido, d’altronde e con lui non si può ragionare” perché altrimenti giustificheremo il dialogo interno, invitandolo a continuare con quei pensieri.
Una volta fatto questo, possiamo cominciare a spostare il focus dai problemi alle opportunità, il che ci permetterà di allenare routine mentali molto più efficaci e proattive.

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