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Giu 21
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Come sviluppare la consapevolezza della performance

La nostra mente sviluppa abitudini mentali per “liberare banda” necessaria per processi mentali fondamentali. Per questo ad un certo punto automatizziamo processi che ripetiamo tutti i giorni, come vestirci, guidare, gestire problemi e ostacoli o conflitti. La mente però, pur essendo molto efficiente nell’automatizzare comportamenti ripetitivi, non è altrettanto efficace nel selezionare quelli migliori. Per questo possiamo automatizzare comportamenti inefficaci nel gestire complessità, obiettivi, progetti, team, conflitti e molto altro.
La consapevolezza è allora un elemento fondamentale di chi desidera mantenere risultati molto alti nel tempo. La consapevolezza ci permette infatti di guardare con attenzione ai nostri comportamenti, o alle abitudini mentali, che abbiamo nel tempo automatizzato e che adesso consideriamo normali, per migliorarli.
Un semplice, ma importante esercizio, è rivedere costantemente la performance su processi chiave per verificare cosa non ha funzionato e cosa invece è stato efficace. In un processo infatti anche il più inefficiente di solito ha delle parti che possono essere comunque mantenute intatte: un venditore che non vende non è per forza un incapace su tutta la linea. Analizzando la sua performance con cura, si può ad esempio scoprire che è molto bravo nella conversione di lead in appuntamenti e che quindi ha l’agenda sempre piena. Questo è un’abitudine efficace che deve essere mantenuta. Nell’analisi dei suoi processi, si potrebbero però scoprire che non è in grado di gestire le domande dei potenziali clienti e questi non si fidano e non comprano. Grazie a questa consapevolezza, il venditore sa subito dove agire per rimediare.

Nella gestione dei processi fondamentali in azienda:

  1. Prendi consapevolezza delle abitudini che hai sviluppato nel tempo osservandoti dall’esterno.
  2. Chiediti: se oggi dovessi riorganizzare i miei processi, farei quello che sto facendo adesso? Se la risposta è no, osserva le parti delle tue routine che non sono più efficaci.
  3. Osserva l’obiettivo dei tuoi processi e chiediti quale sarebbe l’abitudine migliore per raggiungere tale obiettivo.

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