Blog

Giu 30
limit, limitation

Obiettivi e abitudini sul posto di lavoro

Aziende e professionisti ormai lavorano per obiettivi, ma il goal-setting non è il metodo migliore per raggiungere prestazioni eccellenti, anzi. Lo sanno benissimo tutte quelle aziende che lavorano solamente per obiettivi e che faticano a raggiungere anche solo il 3% in più di fatturato annuale.
Questo perché gli obiettivi creano un effetto “a picchi e a valli”: quando raggiungi un obiettivo cosa fai? Normalmente, ti rilassi, la tensione psicologica verso il miglioramento scompare, senti di avere raggiunto quello che volevi e diminuisci di conseguenza lo sforzo. Questo non significa che non bisogna riposarsi ma è dimostrato che quando raggiungiamo l’obiettivo prefisso, nel momento di massima prestazione, lasciamo andare la presa.
Diventa un peak performer, migliora le performance con abitudini eccellenti. Non focalizzarti solo sugli obiettivi
I Peak performer, coloro i quali riescono a mantenere prestazioni di picco per lunghi periodi di tempo, sanno gestire le pause, ma sanno anche sviluppare abitudini eccellenti per avere risultati di picco in modo sostenibile.
Sviluppare abitudini eccellenti ci permette di rendere naturale quello che prima ci sembrava quasi impossibile. Proprio come accade alll’atleta che fa sembrare facili movimenti difficilissimi anche noi evolviamo e prestazioni di alta qualità diventano per noi la normalità.
Come cambiare le abitudini e migliorare il proprio rendimento
Un primo approccio utile per cambiare la fissazione solo sugli obiettivi è non darsi un limite massimo da raggiungere. Arrivati a quel limite, infatti, ci sentiamo di potere lasciare andare la presa, proprio nel momento in cui stiamo per sviluppare abitudini che ci possono fare arrivare a risultati molto più grandi senza fatica.
Può essere più utile darsi un risultato minimo, da raggiungere, e darci la libertà di arrivare dove vogliamo, sviluppando così routine di eccellenza che ci permettono di arrivare sempre più in alto. Non è quindi una corsa forsennata verso un risultato che poi sfioreremo soltanto, per poi dovere rilassarci per recuperare le energie perse verso il raggiungimento di qualcosa per noi non naturale, ma una routine continua e naturale con comportamenti di grande efficacia.
Ecco perché darsi un risultato minimo aiuta a comprendere che non esiste un tetto a cui tendere. Questo ci permette inoltre di concentrarci maggiormente sul processo migliore possibile che, una volta ripetuto più volte, può diventare un’abitudine mentale di grande efficacia per la nostra attività.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *