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Mag 14

Change Management – allenare le persone a fare esperimenti

Nelle aziende non si cambia perché la struttura, i processi, le decisioni all’interno seguono un pattern di solito molto rigido. Non si rischia perché ci sono obiettivi di crescita, di solito di qualche punto percentuale, che fanno concentrare le persone e fanno evitare rischi inutili. 

Negli ultimi anni le aziende si sono anche rese conto che questi processi così rigidi sono diventati un grande rischio: cambiamenti repentini nel mercato, nuove mode, nuove abitudini dei consumatori e nuovi competitor da tutto il mondo possono facilmente fare perdere utili e vendite a qualunque multinazionale, anche i brand più forti. Essere agili e innovare è quindi essenziale: ma il DNA di molte organizzazioni è impostato su comportamenti e motivazioni opposti. 

Se desiderate portare una ventata di freschezza nella cultura del vostro reparto o di tutta l’organizzazione, un buon modo è quello di applicare le tecniche dell’Inner Game di Timothy Gallwey, uno dei padri fondatori del Coaching moderno, alle vostre persone. 

Lo scopo di questo esercizio è quello di fare esperimenti per innovare, trovare nuovi comportamenti e migliorare i risultati in modo proattivo.
La parola “esperimento” contiene l’idea che si possa fallire: come molti esperimenti nella scienza, anche noi possiamo tentare qualcosa di nuovo e osservare il risultato senza avere paura delle conseguenze.
Fare un esperimento potrebbe essere applicato prima di tutto su comportamenti molto semplici: ad esempio osserviamo che abbiamo tutti poco tempo in azienda e decidiamo di ridurre le riunioni di 15/30 minuti: proviamo, per vedere cosa succede. Potremmo notare che in realtà riusciamo ad avere lo stesso risultato anche con meno tempo e quindi trasformeremo quell’esperimento in un comportamento. Oppure noteremo che in un tipo di riunione, ridurre il tempo non è così facile: in quel caso, tenteremo un nuovo esperimento, come ad esempio quello di preparare prima le nostre presentazioni in modo che siano più veloci ed efficaci.
Il succo di questo esercizio è la capacità di non giudicare gli esperimenti e il loro risultato, ma osservare semplicemente quello che accade ed è proprio questo l’ostacolo principale nell’applicare questo tipo di mentalità nell’azienda: la paura del fallimento e del nuovo ferma le persone che spesso preferiscono portare avanti comportamenti poco efficaci, ma conosciuti e “approvati”, rispetto a comportamenti nuovi e molto più efficaci, ma sconosciuti e che potrebbero portare a sbagli da correggere. 

Questo quindi non è solo un esercizio: è un cambio di cultura, fondamentale in un percorso di Change Management dove la stessa azienda dovrà fare degli esperimenti perchè il cambiamento sia efficace. Per fare esperimenti, la formula è molto semplice: 

  • Osservazione: osserviamo un dato, un risultato, una situazione senza giudicarla e constatiamo i risultati. Ad esempio: “ogni volta che usciamo da una riunione, non abbiamo chiaro chi farà cosa.”

  • Risultato: determiniamo il risultato che vogliamo ottenere. Esempio: “alla fine della riunione, tutti sapranno cosa devono fare e non dobbiamo organizzare nuove riunioni ripetendo quello che abbiamo già discusso.”

  • Esperimento: è una prova, che non sappiamo come andrà a finire, per innovare una situazione. Esempio: “proviamo a dare un’attività a una responsabile e ripetere alla fine della riunione chi farà cosa.”

In sé, questa struttura è semplice: il difficile è accettare il fatto che l’esperimento porti il nuovo, e che porti con sé l’inevitabile fallimento da correggere, da cui imparare, per fare meglio. 

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