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Dic 28

Cambia l’ambiente prima di cambiare

La donna media di 45 anni ha fallito 61 diete. Il 95% delle diete fallisce. Uno dei motivi è che noi consideriamo la dieta come un evento specifico, quando invece qualsiasi medico ti definirà una dieta come una routine alimentare: la dieta è quello che mangi ogni giorno e quindi siamo sempre a dieta.
La seconda ragione per la quale falliamo la dieta è che non ci prendiamo cura dell’ambiente: in questo caso, della cucina. La cucina che abbiamo al momento supporta la dieta che seguiamo: se la nostra dieta al momento ci fa ingrassare o comunque è poco salutare, significa che ritorneremo a casa con la dieta compilata dal medico in una cucina che supporta un regime alimentare diverso. Ci saranno dolci in frigo, biscotti grassi nella dispensa, bevande zuccherine e molto altro e mancheranno molti dei cibi consigliati dal dietologo. Una cucina del genere è una tentazione costante ed un potente demotivatore quando dobbiamo cambiare un regime alimentare e non abbiamo neanche gli ingredienti per farlo.
Prima di cominciare la dieta dobbiamo cambiare ambiente: dobbiamo trasformare la cucina in un ambiente favorevole ad una dieta più salutare e assolutamente sfavorevole alla dieta che abbiamo al momento. Se vogliamo dimagrire, ad esempio, riempiremo la cucina di frutta e verdura, toglieremo dolci e bevande zuccherine, avremo la possibilità di fare spuntini dietetici. In questo modo, quando ci troviamo in cucina con un leggero languorino, non troveremo il dolce calorico, ma il biscotto light che ci permette di toglierci la fame ma rimanere in linea.
La stessa cosa deve succedere nelle nostre aziende, o nelle nostre vite: ogni cambiamento deve prima passare per un cambiamento dell’ambiente intorno a noi. Non possiamo pensare di creare un’azienda innovativa con un team che non si fida dei manager, ad esempio, perché ogni volta che sbagliano vengono puniti. L’innovazione ha bisogno di persone che sbagliano in continuazione alla ricerca di novità eccezionali, di prodotti straordinari, di servizi di prim’ordine.
Allora prima ancora di cambiare e di innovare, dobbiamo cambiare la “cucina”: dobbiamo portare l’errore in azienda, dobbiamo insegnare alle persone a rischiare e a premiare gli errori intelligenti, per motivare le persone ad andare oltre la quotidianità e costruire il futuro dell’azienda insieme a noi.

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