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Set 25

Riscalda la mente, prima di cambiare

Avrai letto la frase “se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”.
La frase è assolutamente vera ed è proprio questo il problema del cambiamento. “fare qualcosa che non abbiamo mai fatto” per noi è molto difficile, perché significa cambiare le nostre routine mentali ed emozionali, entrare in un terreno sconosciuto e quindi rischiare. Tutte attività che ci portano fuori dalla nostra zona di comfort e che quindi giudichiamo come pericolose e indesiderate. Quando desideriamo cambiare, normalmente la pianificazione ci fa sentire bene: ci proiettiamo già al di là dell’ostacolo, pensando a quanto saremo più felici, efficaci, produttivi, una volta che avremo cambiato. Il problema è che poi partiamo con il cambiamento, magari radicale, senza neanche essere preparati a cambiare. Le nostre abitudini sono calamite potenti che ci riportano a comportamenti passati, perché ogni abitudine ha un vantaggio che induce la sua ripetizione all’infinito.
Un esercizio utile per aiutare questo cambiamento è un “riscaldamento, prima di cambiare” che ci permette di abituarci ad un nuovo modello di pensiero, a nuove abitudini, a liberare l’agenda per il nostro progetto.

Diversi anni fa ho deciso che volevo diventare uno scrittore di saggi. Così ho progettato con grande entusiasmo un libro, mi sono messo a scrivere ma dopo una settimana le urgenze e le altre incombenze della mia vita hanno preso il sopravvento. Le abitudini che avevo erano troppo forti e così ho lasciato il libro da parte. Ci ho riprovato diverse volte, con la stessa metodologia: piano dettagliato per il libro, partenza entusiasta e poi più nulla.
Così ho adottato una strategia diversa: ho iniziato a scrivere senza un obiettivo particolare. Niente sessioni settimanali pianificate, niente obiettivi di parole alla settimana. Semplicemente ho iniziato a scrivere quando ne avevo voglia. Lentamente, ho cominciato a vedere i primi progressi che mi hanno motivato e le mie abitudini mentali hanno cominciato a cambiare: invece di sedermi a guardare la televisione, mi ricordavo che volevo finire un capitolo che avevo iniziato e mi mettevo a scrivere. Anche quando non scrivevo, l’influenza delle mie nove abitudini cominciavano a farsi sentire: pensavo al libro ogni tanto mentre passeggiavo per Milano e come avrei potuto trovare delle soluzioni interessanti. Adesso quando programmavo la mia agenda, ero abituato a vedere il libro come una delle priorità e naturalmente altre attività meno importanti venivano scartate o ridotte.
Una volta “riscaldato” ho cominciato a fare un piano preciso per la scrittura del primo libro: oggi ne ho pubblicati sei.

Questo riscaldamento è un’ottima strategia per cominciare ad abituare la mente ad un nuovo percorso di vita. Lentamente vedrai i vantaggi di questo cambiamento e comincerai a costruire routine mentali che faciliteranno la transizione.
Ecco un buon esercizio:

• Definisci il cambiamento che vuoi fare e pensa a due o tre comportamenti che dovresti tenere per attuare tale comportamento.
• Non pianificare ancora un cambiamento netto e preciso: per adesso “gioca” con i tuoi nuovi comportamenti, torva dei vantaggi che li rendano lentamente delle abitudini. Rimuovi gli ostacoli a tali comportamenti: rendi l’ambiente intorno a te favorevole a tale comportamento, come ad esempio isolarti e staccare il telefono o dire a colleghi o familiari che ti prendi mezz’ora solo per te per un’attività importante.
• Sii consapevole delle attività che stai svolgendo e soprattutto dei tuoi progressi. Quando programmi la settimana, non cadere nella tentazione di inserire troppe ore delle nuove attività: cambia lentamente, questo è ancora un riscaldamento. Puoi sperimentare con diversi comportamenti, che ti permetteranno di concentrarti sempre di più sul tuo progetto di cambiamento.

Di Lorenzo Paoli 

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