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Dic 09

La differenza la fa l’azione

La grande differenza tra chi non riesce ad andare avanti nel business e nella vita, tra chi non riesce a cambiare la propria situazione e chi invece evolve costantemente, è l’azione.
Oggi siamo abituati, anche a causa dei social media, ad esprimere le nostre opinioni, a litigare, a consigliare, a discutere nel mondo virtuale… ma non ad agire. Siamo molto bravi a criticare e a dare consigli, ma questi non valgono niente senza azione.

L’azione è l’unico mezzo per avere dati certi dal mondo. Una nostra azione avrà una reazione e porterà un risultato: se l’azione è efficace, il risultato sarà buono e dunque potremo sviluppare un’abitudine efficace che moltiplicherà i risultati che abbiamo.
Se l’azione porta a risultati non soddisfacenti, e se siamo in grado di analizzare senza giudizio la realtà, possiamo comprendere dove abbiamo sbagliato e costruire un’azione migliore.

In questo modo si evolve, si costruiscono grandi aziende, si diventa professionisti molto ben pagati e riconosciuti, si diventa campioni.

Altrimenti, senza azione, non abbiamo un punto di riferimento, se non le nostre opinioni e quelle degli altri. Che però spesso si basano su “voci di corridoio” o per meglio dire “voci di internet” che spesso non contengono dati quantificabili e personalizzati per la nostra situazione.

Agire è molto difficile, perché dobbiamo metterci in gioco e soprattutto perché dobbiamo rischiare: agire costa, in termini di opportunità, perché se scelgo una direzione, dovrò eliminarne altre che potrebbero avere altre occasioni in serbo per me.

L’azione e la qualità delle azioni è l’elemento fondamentale per raggiungere obiettivi anche ambiziosi: come uno sportivo che ripete un movimento eccellente migliaia di volte, che gli permetterà di vincere la medaglia d’oro, così noi, una volta scoperte le azioni fondamentali eccellenti nel nostro settore, possiamo creare routine estremamente efficaci che ci portano a raggiungere risultati straordinari.

Agire è difficile: è molto più facile parlare, criticare, giudicare. È molto più facile esprimere la propria frustrazione attraverso la tastiera di un computer e giustificare i propri insuccessi dando la responsabilità ad altri, piuttosto che salire sul ring della vita e combattere.

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